MARIA
GOMIERATO
SINDACO

SERVIZI SOCIO
ASSISTENZIALI

I Servizi Territoriali

Servizi territoriali Maria Gomierato sindaco
punta_castelfranco

Politiche socio-assistenziali

L’Amministrazione comunale dovrà essere vigile sul suo presidio ospedaliero ma anche sull’ambito delle politiche socio-assistenziali sul territorio e il Sindaco ha un ruolo preciso proprio come autorità sanitaria. Insieme alla risposta dei servizi sanitari dovrà essere valutata quella dei servizi territoriali e il Comune dovrà essere a fianco della popolazione per informare con tutti gli strumenti e le modalità possibili, indirizzare, sostenere e orientare. La rete territoriale dovrà tenere conto della molteplicità di servizi offerti, sia residenziali che diurni, dalle Residenze Sanitarie Assistite come la RSA Domenico Sartor ai Centri per disabili come l’Atlantis o la Cooperativa Vita e Lavoro, senza dimenticare alcun soggetto, dal terzo settore, al volontariato, alle parrocchie. Si è anche vista l’importanza di una rete capillare di medici di base sul territorio, una presenza che va rafforzata ascoltando anche le esigenze della popolazione.

Certo che fare bene la prevenzione nel territorio su una scala di quasi un milione di abitanti non è così scontato. La nostra Provincia ha un numero di potenziali utenti molto elevato. Fortunatamente i Distretti non sono ancora del tutto scomparsi – anche se molto più ampi di come si presentavano prima dei tagli e degli accorpamenti delle tre ULSS trevigiane, 7-8-9, nell’ULSS unica n.2 – e anche i Dipartimenti di prevenzione sono stati salvati. Bisogna partire da questa base per salvaguardare quello che nel territorio non è stato ancora tagliato e difenderlo, mantenendo anche l’Ospedale generalista in efficienza e capace di dare risposta piena e tempestiva al primo allarme. Abbiamo visto e capito che la tempestività e la capienza sono fondamentali.   

Vanno ripresi i contatti con i Comuni della Castellana, l’ex Distretto socio-sanitario di Castelfranco-Asolo per i Servizi Territoriali, anche per un confronto sui Piani di Zona che sono uno strumento fondamentale per la qualità dei servizi socio-assistenziali e per l’adeguatezza delle risposte alla domanda di assistenza e cura che viene dai cittadini. Mai come ora ce ne siamo resi conto. Anche l’epidemia che ci ha messi in ginocchio ha bisogno di sinergie, coordinamento e collaborazione nel territorio, non si esce bene da questa situazione se restiamo isolati.

L’eccellenza data dalla doppia Sservizi SOCIO SANITARInon va ignorata altrimenti si instaura il nomadismo della salute. E’ fondamentale tutelare e potenziare sul territorio i servizi assistenziali e i servizi alla persona e il Sindaco ha un ruolo centrale come autorità sanitaria.

Da considerare anche il rafforzamento che sarà necessario nei servizi sociali comunali per sostenere le fragilità che inevitabilmente si creeranno ed emergeranno anche nei prossimi mesi a causa della pandemia: ci saranno le solitudini, il disagio sociale, le crisi dovute alla perdita di lavoro: fare rete anche con le tante realtà associative e del terzo settore presenti e con le parrocchie sarà indispensabile.

 

La telemedicina e le reti telematiche per una città più “smart”

Uno strumento oggi sempre più rilevante nell’assistenza e cura territoriale è anche la telemedicina: con la pandemia sono state avviate esperienze interessanti, si sono fatte in altri Paesi e in varie città italiane dove la rete dei controlli e delle verifiche, insieme alle visite “da remoto”, hanno permesso di monitorare la popolazione e di avere in tempo reale il quadro della situazione per interventi tempestivi e determinanti qualora necessari.

Con il problema Covid si dovrà convivere per un periodo non breve e quindi il rafforzamento della prevenzione e della tutela della salute dei cittadini dovrà avere un respiro largo e passare anche attraverso una rete anche telematica efficiente ed efficace.

Servirà a fornire informazioni e a gestire in modo diverso i servizi pubblici e l’accesso a sedi e uffici comunali. Sarà importante per tutti i servizi sociali, per i colloqui con i famigliari degli assistiti, per incontri di coordinamento sia interni che esterni, con le RSA e con i servizi sanitari e territoriali in generale, accorciando i tempi necessari alla conoscenza delle diverse situazioni per un più rapido intervento quando necessario.