MARIA
GOMIERATO
SINDACO

Qualità della vita

La qualità della vita

Castelfranco ai vertici in Italia per qualità della vita

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LA QUALITA’ DELLA VITA di un territorio passa anche per strade “immateriali”, fatte di relazioni e di dialogo, di servizi, di esperienza e di competenze.

Si tratta del Benessere Interno Lordo, B.I.L., non solo P.I.L.

10 anni fa la città di Castelfranco era in cima alla classifica del benessere delle città italiane fino a 100.000 abitanti. Era fra i Comuni di testa, con Brunico (BZ), Alba (CN), e Lana (BZ), dodicesima in Italia per qualità della vita.

Eravamo primi in Veneto fra i Comuni con più di 20.000 abitanti (con 84,7 punti su 100).

Nel 2015, purtroppo, Castelfranco aveva già perso 47 posizioni finendo cinquantanovesima e non è dato sapere dove siamo finiti nel 2020.

Il confronto con gli altri Comuni è spietato, il peso perso da Castelfranco è stato guadagnato da Montebelluna, Cittadella, Bassano e altre città del territorio. Quindi non è questione di crisi economica, di soldi: è questione di idee. Le posizioni perdute vanno recuperate.

Gli INDICATORI di quella ricerca ci parlano certamente di benessere economico ma grande rilevanza, a questo fine, hanno l’Istruzione, la Cultura, la Partecipazione alla vita politica, i rapporti sociali, la Sicurezza, l’Ambiente, le attività personali, la salute: sono questi, i più significativi.

Colpiscono, nella ricerca, il grande peso e l’importanza dell’istruzione e della cultura: hanno in sé un valore aggiunto che porta ricadute in tutti i settori, sono una leva essenziale per la crescita.

A questi temi abbiamo dato ampio spazio nei capitoli ad essi dedicati e qui andiamo a considerare un quadro complessivo di altri servizi strategici che Castelfranco ha sviluppato nel tempo.

 

Le società partecipate e di servizi

La città di Castelfranco ha sviluppato nel tempo varie società partecipate e controllate o di servizi che gestiscono componenti significative per la vita della nostra Comunità. Si tratta di una grande responsabilità che non può essere sottovalutata.

Una è l’A.E.E.P., l’Azienda per l’Edilizia Economica e Popolare, realtà storica che gestisce circa 600 alloggi nel nostro Comune, rispondendo a una domanda di affitti sostenibili e alla necessità di intervenire nelle situazioni di emergenza abitativa, di disagio e di criticità. E’ una realtà che va sostenuta e affiancata poiché è un braccio operativo necessario proprio in momenti come quello attuale, dove le situazioni di difficoltà dovute alla situazione economica contingente possono essere superate anche grazie alla possibilità di trovare soluzioni abitative adeguate.

Di più recente costituzione è C.P.S., Castelfranco Patrimonio e Servizi, che gestisce servizi sportivi come gli impianti relativi alle piscine comunali, ma anche vari aspetti delle manutenzioni, dai cimiteri, alle strade, alla pubblica illuminazione, al verde, alla gestione calore. E’ in corso da tempo uno studio per unificare CPS e AEEP e si dovrà inquadrare con attenzione ogni aspetto per configurare il migliore assetto nell’interesse dei cittadini.

Collegato al Comune, con un Consiglio di Amministrazione autonomo ma con componenti di nomina comunale, è il Centro Anziani Domenico Sartor, una realtà che ha avuto un grande peso e una grande responsabilità durante la fase più critica della pandemia, gestita con grande attenzione e prudenza, salvaguardando la salute di tutti gli ospiti. E’ uno dei servizi più importanti per la fascia di popolazione anziana di Castelfranco che si è arricchito di una struttura complementare di grande valore sociale come il Centro Diurno Alzheimer che va incontro alla necessità delle famiglie di assistere i loro componenti più anziani nelle fasi iniziali delle demenze. Sarà compito anche dell’Amministrazione comunale far conoscere questa realtà che ha dato finalmente risposta a una domanda pressante della società che si confronta con malattie invalidanti sempre più diffuse.

Da oltre 100 anni, inoltre, a Castelfranco è presente l’Asilo Umberto I°, una scuola materna comunale con un suo Consiglio di Amministrazione e la gestione ora affidata a una cooperativa sociale: si tratta di una istituzione antica, nella quale sono emerse recentemente delle criticità che rischiano di pregiudicarne la continuità. Sarà compito urgente dell’Amministrazione comunale verificare la situazione e mettere in atto le azioni necessarie a garantire questo servizio all’infanzia che è l’unico non statale o parrocchiale offerto dal Comune a questa fascia di età insieme a quello del Nido Comunale “La Tana del Lupo”. Servizi di primaria importanza che, insieme al coordinamento e alla gestione delle mense scolastiche, vanno sostenuti e rafforzati perché è evidente come queste quattro aree abbiano un forte impatto sul benessere della cittadinanza e configurino una grande responsabilità del Comune verso i cittadini.

 

Il dialogo con altri Enti territoriali

Ci sono infine delle società nel territorio di cui è partner il Comune che fa sedere propri esponenti nei Consigli di Amministrazione: Gruppo Asco Holding, A.T.O. Veneto Orientale, Alto Trevigiano Servizi Srl, CTM MOM Mobilità di Marca. Già dalla lettura delle denominazioni sociali si intuisce l’importanza delle strategie di governo di servizi come la gestione dell’energia, del ciclo idrico integrato, dei rifiuti o della mobilità. Il Comune di Castelfranco deve riprendersi il suo ruolo con la capacità di incidere sulle scelte analizzando accuratamente le diverse realtà e mettendo in campo le competenze adeguate.

Un altro partner sul territorio è il Consorzio Brentella: il nostro Comune è socio, molto ha fatto questo Ente per la nostra città, anche per risolvere i problemi di esondazioni del Muson e dell’Avenale. Grazie agli interventi di Consorzio e Geni o Civile, affiancati dal Comune, dal 2000 non ci sono più stati allagamenti gravi nonostante le avversità atmosferiche e le bombe d’acqua. Le casse di espansione e la cura degli alvei sono stati determinanti ma non si può abbassare la guardia come anticipato nella sezione “ambiente” delle nostre linee-guida. 

Altro Ente con cui tenere aperto il dialogo è l’ARPAV: da qualche anno non abbiamo più a Castelfranco questo centro Regionale per la tutela dell’ambiente, non abbiamo più la centralina per la rilevazione della qualità dell’aria, ma i rapporti vanno mantenuti perché conoscere bene e costantemente la situazione aiuta a fare prevenzione e a prendere i provvedimenti necessari: vedi il problema polveri sottili di gennaio 2020, quando ci siamo trovati ad aver superato in un solo mese gli sforamenti previsti in un anno.

Anche i rapporti con Ascopiave e Ascotrade, Enti erogatori di importanti servizi come il gas e la fibra, erano un tempo molto stretti e proficui. Vanno verificate e approfondite le dinamiche attuali all’interno di questa articolazione societaria sovraccomunale per ottimizzare la collaborazione.

Un accenno anche a Veneto Strade: è una struttura regionale con funzionari e tecnici di valore. Vanno riallacciati i rapporti in associazione con gli altri comuni perché la viabilità sovraccomunale va completata, le bretelle della SPV sono vitali e questi sono i nostri referenti.

Importante sarà anche capire quale è adesso il ruolo dell’ANAS a cui la Regione ha consegnato buona parte della viabilità regionale. Un quadro complesso che va analizzato e compreso per avere sul territori comunale le migliori ricadute possibili.