MARIA
GOMIERATO
SINDACO

Il ruolo della città

La città e il suo ruolo

RETI E RELAZIONI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN UN’AREA STRATEGICA DEL VENETO CENTRALE

Cover il ruolo della città: castelfranco veneto stazione - Maria Gomierato Sindaco
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Una città come Castelfranco ha sempre vissuto di relazioni e di interazioni e non solo in ambito provinciale. Siamo agli estremi confini ovest rispetto a Treviso ma siamo al centro di un’area come la Castellana e di un territorio che interagisce strettamente con le province di Padova, Venezia e Vicenza per scuole, università, trasporti, commercio, attività produttive.   

Fondamentali sono le infrastrutture ferroviarie da rimettere in agenda (SFMR) e stradali (Bretelle della Pedemontana Veneta), va ripreso il coordinamento d’area con gli atri Comuni, l’Intesa Programmatica d’Area della Castellana, il Camposampierese, le Unioni dei Comuni che si sono formate in questi ultimi anni.

Importanti possono essere anche i progetti culturali condivisi: Città Murate, Città degli Artisti, Università di Padova, Musei del territorio ma anche le Gallerie dell’Accademia che ospitano tre capolavori di Giorgione. C’è poi il Conservatorio di Musica Agostino Steffani che è università della Musica ed è l’unico in regione a non avere al sede in una città capoluogo.

Sarà necessario perciò costruire un coordinamento sempre più stretto a livello sovraccomunale per presentare progetti importanti condivisi, utili a migliorare o rafforzare le tanti reti, materiali e smart, che oggi fanno vivere e crescere le città e rendono un grande servizio alle comunità. Abbiamo visto in fase di lock-down come i collegamenti alla rete internet possano fare grande differenza fra territori e fra zone di una stessa città, per utenze sia di privati che di attività produttive, commerciali o di servizio. 

Questi sono aspetti fondamentali nel disegno complessivo di un territorio e sarà fondamentale fare rete con i comuni della Castellana e le Istituzioni sovraordinate, studiare regolamenti comuni anche per lo sviluppo urbano, predisporre progetti, creare collaborazioni e coordinamento, mettendo in rete le migliori professionalità e competenze e alleggerendo la burocrazia. Superare l’isolamento in cui si è trovata Castelfranco in questi ultimi anni è fondamentale. Il “Sentiero degli Ezzelini” è nato in questo contesto di collaborazione fra Comuni del territorio, bisogna continuare su questa strada anche per il sistema di collegamenti ciclabili inter-comunali, accompagnando la costruzione di una rete regionale a forte valenza anche turistica.

Vanno ripresi i contatti con i Comuni della Castellana, ex Distretto socio-sanitario per i Servizi Territoriali, anche per un confronto sui Piani di Zona che sono uno strumento fondamentale per la qualità dei servizi socio-assistenziali e per l’adeguatezza delle risposte alla domanda di assistenza e cura che viene dai cittadini. Mai come ora ce ne siamo resi conto. Anche l’epidemia che ci ha messi in ginocchio ha bisogno di sinergie, coordinamento e collaborazione nel territorio. Non si esce bene da questa situazione se restiamo isolati.

Anche sui progetti per l’ambiente è necessario fare squadra con le altre Amministrazioni, Associazioni ed Enti perchè la qualità della vita è fortemente legata a questo tema. Oggi la sensibilità è aumentata e quindi la strada è aperta. Vanno ricercati in Regione contributi per l’estensione della rete fognaria alle zone ancora sprovviste, sicuramente ci sono stanziamenti anche europei. Vanno reperite le risorse necessarie anche per risolvere le criticità ancora esistenti riguardo all’assetto idrogeologico del Comune e alla sicurezza dei corsi d’acqua come indicato nella sezione “Ambiente”.

Anche Contarina va coinvolta nella tutela ambientale: nella raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani siamo diventati bravi ma c’è ancora da fare.

Si dovrà parlare anche di viabilità, di pedonalizzazioni dei centri storici urbani, di collegamenti intercomunali e tra centro e frazioni, di percorsi ciclo-pedonali naturalistici, storici o per la sicurezza delle persone, in particolare bambini e anziani. Sarà importante studiare la creazione delle “Zone 30” all’interno dei quartieri cittadini, sul modello del Quartiere Risorgimento, dove la viabilità è stata messa in sicurezza e sono migliorate la vivibilità e la qualità dell’ambiente e della vita. Il Centro Due Mulini insegna.

Si dovrà mettere in agenda un Piano-casa che guardi all’ambiente e alla sicurezza di quartieri e frazioni e che tuteli i residenti soprattutto nelle fasce deboli.

 

La rete dei collegamenti e le infrastrutture strategiche

La Metropolitana di Superficie (S.F.M.R.) e la Superstrada Pedemontana Veneta

Nell’ambito più largo, quello delle azioni e delle scelte strategiche a livello provinciale e regionale, sono incardinate le decisioni che portano ricadute indispensabili anche al miglioramento della qualità della vita nei centri urbani che non sono capoluoghi di Provincia.

 

Il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale o Metropolitana di Superficie

Per la nostra area e per la nostra città, una prima azione fondamentale per la ripartenza è la prosecuzione del progetto di realizzazione del S.F.M.R., il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale. La Metropolitana di Superficie (SFMR) è un punto di forza della Castellana e della Regione, e resta fondamentale anche per lo sviluppo sostenibile di Castelfranco: anche il PRG ne aveva tenuto conto nella sua impostazione poiché sono già vincolate le aree necessarie alle opere complementari: verde, svincoli, ciclabili, sottopassi e bretelle.

La cancellazione nel 2019 del SFMR ha penalizzato Castelfranco per le mancate ricadute positive sul territorio, ma ha bloccato anche il miglioramento complessivo della mobilità regionale: inquinamento da traffico stradale, sicurezza, probabilità di incidenti, pericolo dei passaggi a livello, rapidità degli spostamenti, numerosità dei mezzi che sarebbe particolarmente utile in situazioni problematiche come quella che si è verificata nelle prime fasi di apertura dopo la pandemia Covid-19. …

E’ quindi necessario riaprire un tavolo con la Regione coinvolgendo gli Enti Locali interessati: non è solo un problema di Castelfranco. Bisogna far ripartire il progetto facendo squadra con tutti gli Enti Locali del territorio per sollecitare la Regione a reperire i finanziamenti: potrebbe essere il momento giusto anche a livello europeo, in questa stagione post-Covid, per far tornare questa come priorità, con evidenti ricadute sulla salute e sulla sicurezza.

La Stazione degli autobus e il parcheggio Fs Nord di Castelfranco possono essere completati perché le risorse ci sono data una fidejussione di oltre 2 milioni di Euro con la quale si possono realizzare stazione autobus, viabilità e parcheggi. Il collegamento gomma-rotaia, una volta avviato, ha una ricaduta immediata anche nel miglioramento della vivibilità del centro cittadino e della sicurezza stradale e va considerato un obiettivo strategico raggiungibile nel breve-medio periodo.

 

La S.P.V. Superstrada Pedemontana Veneta

Il secondo tema di grande importanza per la mobilità di questo territorio riguarda la Superstrada Pedemontana Veneta e le sue bretelle.

Le bretelle si devono fare. Si sta completando la S.P.V. senza le bretelle che dalla Castellana – sia in zona Est (Vedelago) che Ovest (Godego) – dovrebbero convogliare il traffico soprattutto pesante in direzione Nord-Sud, verso Padova e la statale del Santo.

Il traffico indotto dalla Pedemontana non può scaricarsi di nuovo sulla Strada Regionale 53, cioè la Circonvallazione che ne doveva invece risultare sgravata, o sulle strade comunali o provinciali come a Villarazzo o a San Floriano. I corridoi CI SONO, sono vincolati nel PRG e sono stati salvaguardati.

La politica deve farsene carico. Castelfranco deve ottenere queste infrastrutture che sono una priorità. E’ necessario fare squadra con gli altri Comuni interessati (in particolare Godego e San Martino a ovest e Vedelago a Est), coinvolgere l’Intesa Programmatica d’Area della Castellana (o l’ex IPA dove c’era anche Castelfranco) e anche la cittadinanza, che su questo tema è ormai oltremodo sensibile.

La nostra area di pianura in Europa è definita una “camera a gas”: nel mese di gennaio 2020 avevamo già “esaurito” gli sforamenti per polveri sottili accettati per legge in un intero anno. Abbiamo una grande responsabilità e il Comune dovrà attivare ogni azione ed esercitare ogni pressione perché siano reperiti i finanziamenti necessari a salvaguardare la salute dei cittadini, anche come prevenzione da malattie sia conosciute che ancora sconosciute.