MARIA
GOMIERATO
SINDACO
Il conservatorio Steffani, gioiello castellano

Il Conservatorio Steffani, gioiello castellano

Il conservatorio Steffani, gioiello castellano

Una bella notizia per la nostra città arriva dalla nomina del nuovo Presidente del Conservatorio Steffani, l’avvocato Nicola Claudio, già Presidente del Consiglio di Amministrazione di Rai Cinema, una figura autorevole nel panorama culturale italiano che approda a Castelfranco Veneto confermando la valenza nazionale della formazione musicale nella nostra città che apre così nuovi orizzonti.

Noi siamo consapevoli del valore di questa realtà cittadina di alta formazione musicale e bisogna essere grati a tutti coloro che, ai vertici della struttura, sia come Direttori che come Presidenti e Consiglieri, hanno sempre lavorato e investito grandi energie per offrire una formazione musicale di eccellenza testimoniata dai successi anche internazionali di molti dei loro allievi.

Gli ultimi tre anni sono stati molto importanti, con la Presidenza di Elisabetta Bastianon e la Direzione di Stefano Canazza, anche per l’impegno a cercare le risorse per completare quella “Cittadella della Musica” che vedeva il suo avvio nel 2004. Prima con il restauro e l’adeguamento delle aule nel Chiostro dei Serviti e poi con il restauro della adiacente Chiesa di San Giacomo e del Palazzetto Preti. Tutti tasselli di un mosaico che può trovare il suo completamento con il recupero del grande edificio scolastico di Via Riccati su cui il Conservatorio, insieme al Comune, ha presentato un progetto per l’accesso a un importante finanziamento Ministeriale. Una sede definitiva e adeguata ai numeri e alle necessità logistiche, una restituzione anche architettonica molto importante per un edificio che ha segnato la storia dell’istruzione nella nostra città.

L’attenzione alla formazione musicale in questo particolare momento appare un buon segnale di fiducia verso il futuro: ripartire con le attività e continuare a investire nella formazione musicale significa credere in una società che sa superare anche i momenti di difficoltà e le gravi battute d’arresto come quella che stiamo vivendo dopo la chiusura di mesi e mesi di tutti gli ordini di scuola, con la musica che, insieme al teatro, sta pagando un altissimo prezzo.

Cento anni fa, in piena Grande Guerra, il Comune di Castelfranco sospendeva l’attività della Scuola di Musica che veniva di regola finanziata con 3.000 Lire l’anno ma deliberava di mantenere un finanziamento di 1.000 Lire per garantire un sostentamento minimo agli insegnanti, impegnandosi a ripristinate il finanziamento immediatamente a guerra conclusa. La Storia insegna, la Storia continua: un grande augurio di buon lavoro a tutti!

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi contatti!
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su telegram